Amministratori, Dirigenti e Sindaci di qualunque società possiedono importanti responsabilità per via dei doveri di fiducia derivanti dalla loro posizione. Questi professionisti sono chiamati a rispondere nell’eventualità in cui si verifichino errori, omissioni o mancato rispetto di doveri relativi a:
- fusioni e acquisizioni;
- salute e sicurezza sul lavoro;
- discriminazione basata sull’età;
- sesso o razza;
- atti di insolvenza;
- tutela dei consumatori.
Lo scoppio della pandemia COVID19 ha influito in maniera piuttosto importante sulle categorie di lavoratori sopra menzionati. L’emergenza ha imposto agli amministratori l’adozione di misure che fossero in grado di preservare la continuità aziendale. Non solo è stato necessario tenere in considerazione le implicazioni pratiche e di breve periodo relative alla pandemia, ma anche non perdere di vista i più ampi doveri e obblighi informativi.
In un contesto simile, il ruolo dell’Agente diviene decisivo per supportare l’Azienda, i propri amministratori e per la valutazione dei rischi.
Ma vediamo quali criticità stanno affrontando Amministratori e aziende a causa dell’epidemia.
Misurare le implicazione nel breve e lungo periodo
Nella situazione di precarietà e instabilità in cui ci ha catapultati l’emergenza Covid19, è fondamentale che gli Amministratori bilancino le esigenze aziendali di breve periodo con l’impatto, a lungo termine, delle decisioni che verranno prese.
Essendo ignoto il periodo di durata della pandemia e il momento in cui questa terminerà, però, tale valutazione può risultare estremamente complessa.
Dal canto loro, gli amministratori hanno il potere di mitigare il rischio assicurandosi di agire sempre in buona fede e con estrema prudenza. Essi dovranno sempre vagliare scrupolosamente tutte le informazioni a loro disposizione nel momento in cui saranno chiamati a prendere una decisione.
L’impatto Finanziario
Nel contesto emergenziale è piuttosto plausibile che molte aziende subiscano, per svariati motivi, perdite economiche più o meno importanti. Ciò comporterebbe l’impossibilità di far fronte ai propri impegni finanziari nel breve o nel lungo termine.
Oltre a focalizzarsi sugli interessi dei creditori sociali, è fondamentale che gli amministratori effettuino “stress test” finanziari. Questi test hanno il compito di valutare gli impatti economici di breve e lungo termine e di revisionare/aggiornare i propri forecast finanziari.
Difficoltà per le scritture contabili
Un’altra minaccia derivante dall’emergenza Coronavirus è senz’altro quella di incombere in difficoltà pratiche per la redazione, discussione e approvazione delle scritture contabili annuali. A causa delle restrizioni a viaggi e incontri di, il personale e i revisori esterni potrebbero subire una limitazione degli accessi ai locali e ai registri aziendali.
In questo caso il compito degli amministratori sarebbe quello di chiedere supporto ai propri revisori e ai consulenti fiscali circa la situazione nella propria nazione e di discutere le rettifiche di bilancio o il post bilancio, così come i forecast finanziari, con gli organi di controllo interno della società.
Comunicazioni sociali
Il periodo di emergenza potrebbe, altresì, ostacolare le comunicazioni sociali di routine, le quali potrebbero risultare insufficienti. Gli amministratori sono tenuti, in questo contesto, a fornire un’adeguata e specifica informativa dei rischi COVID19 e dei relativi impatti sul business aziendale.
Ciò diviene ancora più importante nel caso in cui la società fosse quotata in borsa. Tra i vari compiti a loro carico, infatti, gli amministratori hanno quello di assicurarsi che tutte le comunicazioni sociali richieste dalla normativa vengano rese note al mercato in tempi rapidi.
Contingency Plans
In questo periodo di incertezza agli amministratori è richiesto di essere in possesso di contingency plans aziendali adeguati, soprattutto, se necessario, in merito all’emergenza COVID19.
Le decisioni aziendali infatti saranno soggette a un controllo ancora maggiore rispetto a quello usuale.
Per quanto riguarda sistemi e dotazioni IT dell’azienda, occorrerà valutare i piani di continuità aziendale e l’impatto del lavoro a distanza full-time sugli stessi. Ciò sarò utile anche per capire si avrà necessità di migliorare le infrastrutture tecnologiche e per garantire la manutenzione e l’aggiornamento costante e continuo della sicurezza IT.
Supply chain e capacità di adattamento
L’instabilità del periodo può ripercuotersi anche in realtà che non avremmo mai pensato potessero essere messe in discussione.
Ad esempio, ci si potrebbe trovare di fronte alla necessità di studiare una nuova logistica, di trasferire altrove la trasformazione di una materia prima, di ri-orientare la produzione o di cercare nuovi clienti.
L’intera programmazione aziendale e la catena di approvvigionamento ordinaria potrebbero essere stravolte. Diventa quindi fondamentale operare con lungimiranza per mitigare il rischio e, nel peggiore degli scenari, andare fuori mercato.
Sarà importante analizzare i contratti esistenti per comprenderne gli effetti sulla catena di approvvigionamento, laddove gli amministratori ritenessero che quest’ultima possa essere compromessa, occorrerà svolgere assessment puntuali dei livelli di rimanenze correnti disponibili e della capacità dell’azienda di sopperire alla domanda.
Assetto organizzativo e cura dei dipendenti
Non da ultimo, uno dei rischi principali per gli amministratori relativi all’emergenza che stiamo vivendo, è quello di non riuscire a proteggere adeguatamente l’azienda e il personale da minacce esterne.
Gli amministratori sono tenuti ad aggiornarsi continuamente sulle direttive emanate dalle autorità locali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e ad applicarle alla propria realtà aziendale nella maniera più efficace e rigorosa possibile.
Allo stesso tempo, però, è necessario che gli amministratori adottino un approccio flessibile, e che tengano conto del fatto che le misure adottate oggi potrebbero essere non più efficaci domani, a causa dell’ evolversi continuo e costante della situazione.
Gli amministratori possono, così, incappare facilmente in richieste di risarcimento nel caso in cui le aziende non siano state adeguatamente preparate per l’emergenza COVID19, o laddove gli amministratori non siano riusciti ad attuare efficacemente i loro piani di emergenza.
La Polizza RC D&O – Assicurazione R.C. Amministratori Dirigenti e Sindaci
In questo contesto estremamente delicato l’ Assicurazione D&O – Assicurazione R.C. Amministratori Dirigenti e Sindaci può tutelarci da spiacevoli inconvenienti.
Questa polizza preserva ogni persona fisica che ha la qualifica di Amministratore, Consigliere, Membro del Consiglio di Gestione, Sindaco, Direttore Generale, Dirigente della società da atti illeciti commessi nell’esercizio della propria attività lavorativa all’interno dell’Azienda.
RICHIEDI INFORMAZIONI SUL SERVIZIO
La Polizza RC D&O tutela il singolo Amministratore o Dirigente nell’esercizio delle sue funzioni, così come attribuite dalla Legge, Statuti societari o da Delibere di Organi Sociali.
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