Mantenimento, cure sanitarie e danni causati a terzi. Ecco delle buone ragioni per stipulare un’assicurazione che riguardi i nostri amici a quattro zampe.
Assicurazione cani e gatti
L’amore per il proprio animale domestico si sa non ha prezzo e in Italia è un sentimento ancor più diffuso. Quasi il 50% della popolazione infatti ha un animale dentro casa. Dunque si fa concreta l’idea di stipulare un contratto che ne disciplini il mantenimento. Inoltre una ragione in più risiede nel fatto che i padroni diventano responsabili per gli eventuali danni causati dai propri animali da compagnia (come disciplina l’articolo 2052 del Codice Civile). Con questo tipo di soluzione dunque, si provvede al risarcimento dei danni arrecati e alla tutela legale personale. C’è da dire che nel caso di razze canine considerate pericolose non esiste più l’obbligo di assicurazione ma se si decidesse di stipulare il contratto, le compagnie richiederebbero comunque un sovrapprezzo fino (addirittura) ad arrivare a negare l’assicurazione. Per quanto riguarda gli altri animali domestici, generalmente non sono molte le compagnie che offrono una tutela. Stiamo parlando di conigli, volatili o rettili.
Per una più ampia copertura.
Si potrebbe eventualmente decidere di stipulare una polizza completa che copra anche le spese sanitarie e il costo delle visite del veterinario. In questo caso si incontrerebbero delle limitazioni nell’età e nella razza dell’animale. Un’assicurazione che possa dirsi completa deve comprendere la copertura su infortuni e malattie, il costo degli interventi e dei trattamenti di riabilitazione successivi al ricovero. Altra conditio sine qua non, più nello specifico: i cani devono risultare iscritti all’anagrafe canina mentre i gatti devono essere provvisti di microchip.
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