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Attacchi hacker ed e-commerce, il lato “Dark” del web. Ecco come tutelare i propri clienti

La crescita del settore e-commerce è stata, sfortunatamente, proporzionale al diffondersi degli attacchi hacker. I cyber criminali affinano sempre più strumenti e tecniche per trarre vantaggio dalle transazioni economiche online. Non si può, quindi, mai abbassare la guardia.

E non bisogna sottovalutare il rischio per i siti e-commerce degli attacchi dei criminal hacker.

Ma quali sono i principali rischi che corrono i proprietari di queste piattaforme e come possono difendersi efficacemente? Vediamolo insieme.

Attacchi hacker

Sappiamo che, per loro natura, le piattaforme di vendita on-line non richiedono la presenza fisica della carta di credito o debito. Per eseguire la transazione è sufficiente l’utilizzo di codici o semplici password (si pensi a sistemi come PayPal).

Spesso sono poche le informazioni necessarie a completare queste transazioni. Ad esempio:

  • Il codice CVV che si trova sul retro delle carte di credito;
  • l’indirizzo di fatturazione dell’intestatario.

Informazione sempre più facilmente reperibili a causa dell’aumentare di massicci data breach o data leak che hanno colpiti svariati istituti finanziari negli ultimi anni.

I criminal hacker, infatti, acquistano queste informazioni “in blocco” dai market-place del Dark Web.

Ciò che contribuisce alla diffusione di questo tipo di frode è il fatto che spesso e volentieri la vittima non si accorge subito del furto di credenziali. Solo nel momento in cui consulta il suo estratto conto o viene contattato dalla sua banca, il truffato si rende conto del danno subito.

Ma i criminal hacker si avvalgono anche di metodi più “diretti” per acquisire realizzare i loro attacchi hacker, come:

  • Phishing;
  • Skimming;
  • Attacchi malware e spyware.

Attacchi hacker: come i cyber criminali rubano i dati degli utenti

Una volta ottenute le credenziali, solitamente i criminal hacker utilizzano le carte in tre modalità ben distinte, a seconda di scopi ed esigenze:

  1. Utilizzare le carte per fare dei piccoli pagamenti ricorrenti(nell’ordine di 40-50 euro mensili);
  2. Mascherare le transazioni come fatture legittime basate sugli acquisti che la vittima fa regolarmente durante il mese o bimestre;
  3. Convertire criptovalute in valuta non ritracciabile o in Gift Card.

Cyber security: difendere l’e-commerce

L’onere di difendere i dati del cliente da attacchi hacker spetta ai commercianti e ai provider di carte.

Le vie percorribili – e gli strumenti a disposizione – per mettere in sicurezza gli store non mancano.

Ma approntare una difesa solida non significa solo proteggere la parte dei pagamenti del proprio sito e-commerce. Creare un perimetro saldo significa partire con un approccio top-down e omnicomprensivo di tutti gli aspetti che lo comprendono.

Proteggere la sicurezza informatica del tuo sito e-commerce significa proteggere l’integrità del tuo business, la sicurezza dei tuoi clienti e, in modo cruciale, la brand reputation della tua piattaforma.

Come? Prima di tutto attraverso un’apposita assicurazione.

La polizza Cyber Risk di Bianchi

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Tutela i tuoi clienti e, dunque, il tuo business dai rischi del web.

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