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La vera storia del ritrovamento del Titanic: tutta una copertura?

Il ritrovamento del Titanic si rivelò un successo dopo molti tentativi. Ma quale era il reale intento della missione finanziata dagli Americani?

Il Titanic naufragò nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 dopo aver impattato con un iceberg nell’Atlantico del nord. La nostra storia non mette radici in tempi così remoti. “Noi c’eravamo” al cruciale momento del ritrovamento del relitto. Il primo settembre 1985 gli ingenti sforzi di una compagine franco americana furono premiati. I robot subacquei messi a loro disposizione dalla Marina degli Stati Uniti rilevarono finalmente l’ambiente caldaia del lussuoso transatlantico. Ma cosa si celava dietro questo importante ritrovamento?

L’immane tragedia del Titanic

L’evento del 15 aprile fu una tragedia di portata epocale. Basti pensare che i flutti inghiottirono quasi 1500 passeggeri. Prima che il relitto venisse ritrovato furono molti i tentativi di recupero effettuati, a partire da poco dopo l’affondamento. Lo scafo giaceva ad una profondità di circa 3800 metri, una distanza troppo elevata per essere colmata dalla tecnologia dell’epoca.

L’importanza di cambiare strategia

Fu la spedizione guidata da Robert Ballard, del Woods Oceanographic Institution, a riuscire nel ritrovamento. Questo grazie alla tecnologia innovativa dell’epoca che ricorreva a dei robot sofisticati denominati ‘Argo’ e ‘Sar’.

La ricerca ebbe inizio il 1° luglio 1985. Venne scandagliata senza successo un’area di 100 miglia quadrate fino al 22 agosto, quando si optò per il cambio di strategia. Invece di perlustrare il fondale, l’azione dei robot si concentrò sulla scia dei frammenti metallici lasciati dal transatlantico. Solo così fu possibile risalire alla caldaia dello scafo.

Il ritrovamento del Titanic fu tutta una copertura?

A detta dello stesso Ballard, intervistato successivamente, l’organizzazione della spedizione doveva fungere da copertura ad una missione del governo statunitense che doveva rimanere segreta; si trattava del recupero di due sottomarini nucleari affondati durante gli Anni ’60.

Ardua faccenda visto che si viveva in pieno clima di Guerra Fredda e la necessità era quella di ingannare il nemico sovietico. Quale migliore occasione, allora, se non quella di inscenare la titanica impresa?

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