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Polizza perdita lavoro: sono 2,4 milioni gli italiani che vogliono sottoscriverla

L’emergenza Coronavirus ha rivoluzionato completamente il mondo in cui eravamo abituati a vivere. Il lockdown, le restrizioni a cui siamo stati e continuiamo a essere sottoposti hanno scompigliato gran parte delle nostre abitudini, dei nostri stili di vita e ci hanno – di fatto – costretto a fare i conti con una nuova realtà. Per molti il lavoro si è rivelato essere, in questo contesto, una delle preoccupazioni maggiori.

L’epidemia da Covid-19 non ha influito non soltanto sulle nostre relazioni interpersonali, ma anche sulla nostra capacità di adattarci, riadattarci e di affrontare nuovi problemi e preoccupazioni connesse al particolare periodo storico.

L’esigenza primaria in un contesto tanto precario e imprevedibile è stata, e continua a essere, quella di trovare quella sicurezza e quella stabilità di cui siamo stati improvvisamente privati.

L’equilibrio che avevamo costruito nel corso degli anni con fatica e dedizione è stato repentinamente scosso con l’arrivo di questo nemico feroce e inatteso.

Lesigenza di tutelarsi

In tale contesto, molti lavoratori sono stati costretti a reinventarsi, molte aziende a cercare nuovi servizi da offrire ai propri clienti. Ciò è avvenuto anche nell’ambito assicurativo.

Se da un lato la pandemia ha spinto molte Compagnie a sviluppare nuovi prodotti assicurativi, infatti, dall’altro questa ha fatto sì che gli italiani indirizzassero la propria attenzione verso di essi. Il Covid-19 ha condizionato in modo importante il settore assicurativo.

Da un’indagine realizzata da Up Research e Norstat, è emerso che circa 6,5 milioni di italiani hanno dichiarato di aver intenzione di sottoscrivere una polizza assicurativa che prima non avevano. Questa necessità è nata proprio dal venir meno di saldi punti di riferimento che il Coronavirus ha fatto crollare.

Il periodo di emergenza ha contribuito a sensibilizzare molti italiani sull’importanza di avere una copertura assicurativa. Assicurarsi una tutela, anche e soprattutto in contesti imprevedibili come quello attuale, offre un importante supporto per le eventuali difficoltà che si possono presentare, siano esse di natura economica o sanitaria.

Salute e lavoro: le coperture assicurative contro lemergenza

Le proposte assicurative attuali sono incentrate principalmente sui due ambiti più colpiti dal Covid-19: la salute e il lavoro.

Oltre all’emergenza sanitaria, infatti,  molti gli italiani si trovano a dover fare i conti con l’emergenza economica più dura del secolo, con un affitto da pagare e l’assenza improvvisa di fondi per poter far fronte alle spese.

La perdita del lavoro sembra spaventare maggiormente le fasce di età 25-34 e 45-54 anni. In questa fascia la percentuale di chi intende sottoscrivere una polizza che tuteli da questa evenienza arriva, rispettivamente, all’8,9% e al 7,6% (a fronte di una media nazionale pari al 5,5%).

La seconda emergenza per il quale molti italiani hanno manifestato la volontà di sottoscrivere in futuro una assicurazione apposita è quella sanitaria.

Tra i circa 3,8 milioni gli italiani che hanno espresso la necessità di tutelarsi con una polizza salute o vita, oltre 1,6 milioni di individui vorrebbero sottoscrivere una copertura proprio per il Covid-19.

Necessità a cui le compagnie assicurative hanno deciso di far fronte offrendo servizi che coprono un ventaglio di casistiche molto ampio: dalla quarantena domestica a seguito del contagio, sino ai costi della riabilitazione post terapia intensiva.

Assicurazioni e Decreti governativi

Un particolare ausilio a tal proposito è giunto anche dal Governo. Nei vari Decreti che si sono succeduti in questo periodo, si è rivolto un interesse ad alcuni temi assicurativi, con particolare attenzione al mondo RC auto. In merito a ciò è stato dapprima prolungato da 15 a 30 giorni il periodo di carenza assicurativa (considerato il provvedimento più utile tra quelli emanati) e poi introdotta la possibilità di sospendere la polizza per i veicoli non utilizzati.

 

E’ curioso, infine, notare che i più fatalisti riguardo alla possibilità di tutelarsi in futuro con una assicurazione sembrano essere proprio gli over 65. Tra loro, la percentuale di chi ha dichiarato di voler sottoscrivere una polizza che fino a oggi non aveva è inferiore al 7%.

 

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