“Aaumentato esponenzialmente il numero degli attacchi hacker nel periodo Covid”.
L’effetto della pandemia si è fatto sentire in maniera forte non solo nel mondo reale, ma anche in quello virtuale.
Nel 2020 migliaia di imprese e di aziende sono state costrette a trasferire gran parte delle loro attività online. Un passaggio che ha provocato un effetto collaterale piuttosto drammatico.
Pandemia e insicurezza informatica
Nell’ultimo anno i cyber attacchi sono aumentati a livello globale del + 29% rispetto all’anno precedente.
E ben oltre la metà ha avuto un impatto piuttosto critico sulle imprese.
Tra i settori più colpiti figurano “healthcare” (12%) e “research/education” (11%).
Ma questi dati, presentati lo scorso marzo nel Rapporto Clusit 2021 sulla sicurezza cyber, sono solo parte di quelli disponibili in materia di cyber security.
Altri dati arrivano da una delle principali realtà di sicurezza informatica: Check Point.
L’azienda ha registrato un dato incredibile relativo al nostro paese: un’impresa viene colpita da un attacco ransomware 817 volte alla settimana, 122 volte in più rispetto a quanto viene registrato nel resto del mondo.
In media, ogni 10 secondi un’organizzazione nel mondo è vittima di un attacco ransomware.
Un dato che rende l’idea di quanto gli attacchi informatici siano diventati frequenti.
Cyber attacchi
Come sappiamo, esistono vari tipi di attacchi hacker. Tra questi:
- known vulnerabilities (10%);
- phishing/social engineering (15%);
- “unknown” (20%): si tratta perlopiù di “data breach”, violazioni di dati che non vengono segnalate specificamente dalle vittime non essendoci l’obbligo di specificare la modalità dell’attacco;
- il malware (42%);
- il ransomware (67%), che consiste nel blocco del pc con conseguente richiesta di riscatto.
I cyber attacchi gravi registrati negli ultimi dieci anni sono circa 12 mila, con un picco (1.871) durante lo scorso anno: dal 2017 a oggi sono aumentati del 66%.
Tra le vittime di cyber attacchi:
- il 20% sono comprese sotto la voce “multiple target”;
- il 14% rientrano nella voce “gov” (pubblica amministrazione, forze dell’ordine, forze armate, intelligence e istituzioni in genere);
- vi sono poi “healthcare”, “research/education”, “online services cloud” (10%) e “sw/hw vendor” 86%), i venditori di software e hardware.
La polizza cyber risk di Bianchi Assicurazioni
Tutta questa situazione ha portato a una maggiore cautela e consapevolezza.
Ridurre i danni e prevenire i rischi, grazie a piani di business continuity e con la messa a punto di specifici piani di cyber security, è divenuta una priorità per le aziende di qualsiasi grandezza e settore.
Nonostante tutte le difficoltà economiche del periodo, lo scorso anno la spesa per la sicurezza informatica è cresciuta del 4%.
Le richieste di copertura che sono pervenute nell’arco degli ultimi 12 mesi, da Nord a Sud dalle piccole come dalle grandi imprese, sono cresciute di oltre il 300%.
Cyber Risk è la polizza di BIANCHIASSICURAZIONI che tutela la sicurezza informatica della tua impresa, minacciata costantemente da virus, malware, frodi e tentativi di intrusione.
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