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Welfare, le soluzioni per tutelare la propria salute e la propria pensione

La società cambia costantemente e con essa si modificano e crescono i bisogni dei cittadini. L’aumento esponenziale delle esigenze della popolazione, però, è inversamente proporzionale alla capacità dello Stato di soddisfare i bisogni crescenti. E’ necessario, dunque, trovare forme alternative di tutela. In che modo? Una soluzione è stata individuata nel welfare e nelle assicurazioni.

Il welfare state

Il welfare state, o stato assistenziale, è quel complesso di politiche pubbliche per garantire l’assistenza e il benessere dei cittadini. Gli interventi riguardano cari ambiti sociali, tra cui l’istruzione, l’assistenza sanitaria, le politiche a tutela del lavoro e il sistema pensionistico.

L’insorgere di nuove necessità riduce sempre di più le capacità dello Stato di far fronte alle crescenti esigenze della popolazione.

Per garantire un adeguato livello di benessere, stanno entrando in gioco nuovi player, che offrono alternative per affrontare questioni rilevanti come salute e pensione.

Ecco alcune soluzioni per mettere al sicuro se stessi e i propri cari.

Il longevity risk

Tra i principali fattori di rischio all’interno della società vi è il cosiddetto longevity risk, letteralmente “rischio di longevità”.

Alcuni dati

Secondo un recente rapporto dell’Ocse denominato “Working better with age”, entro il 2050, in Italia, il numero dei pensionati supererà quello dei lavoratori.

Un dato preoccupante che viene reso palpabile dagli ultimi dati diffusi da Eurostat: l’Italia ha destinato circa il 16,1% del suo Pil alla spesa pensionistica (dati relativi all’annualità 2016), il doppio rispetto agli anni ’70.

Inoltre, anche l’assistenza sanitaria e le spese pubbliche ad essa connesse potrebbero, in futuro, diventare insostenibili.

A confermarlo è il rapporto annuale Istat (relativo al 2019) che delinea uno scenario futuro piuttosto allarmante: tra vent’anni, in Italia, ci saranno circa 5 milioni di anziani over 65 in più.

I mutamenti demografici in atto in tutto il mondo occidentale si integrano, poi, con le importanti trasformazioni sociali che si sono verificate negli ultimi anni.

La famiglia è per lo più caratterizzata, oggi, da nuclei sempre più ristretti, sempre più spesso persino composti da un solo individuo. Allo stesso tempo, dilaga il fenomeno del calo della natalità che dà origine a un ulteriore problematica: l’invecchiamento della popolazione. Un problema, questo, che si aggrava quando si parla di anziani che vivono da soli.

Tipologie di welfare

I mutamenti sociali, il decremento delle nascite e la riduzione dei nuclei familiari fanno sorgere bisogni sempre nuovi nei cittadini. Allo stesso tempo, però, diminuisce la capacità dello Stato di soddisfarli.

Quali potranno essere, allora, le sorti future?

Le previsioni segnalano che si amplierà sempre più quell’area alternativa all’intervento pubblico che è raggruppabile schematicamente in cinque macro-categorie, ovvero il welfare:

  • familiare, include tutte quelle forme di sostegno all’interno della famiglia allargata verso fasce più fragili;
  • di mercato, riguarda quei bisogni e le esigenze dei cittadini che vengono presi in carico da attori del settore privato a pagamento;
  • sociale, rappresentato da cooperative e organizzazioni del Terzo Settore che forniscono, ad esempio, programmi di inclusione sociale, supporto alle persone più anziane o con disabilità e alle fasce più povere della popolazione;
  • aziendale;
  • integrato.

I vari soggetti protagonisti, che andranno a sostituirsi a Stato e Regioni, saranno rappresentanze e associazioni di categoria, fondi pensione e fondazioni, fondi e casse, servizi finanziari e assicurativi, aziende erogatrici, terzo settore, comunità e reti sociali, assicurazioni, servizi professionali e così via.

Ma le cinque macro-categorie di welfare sopra elencate presentano un punto di debolezza: non possono, da sole, far fronte alle esigenze crescenti che sono chiamate a soddisfare.

L’unica soluzione risulta essere, dunque, il cosiddetto welfare integrato, una cooperazione tra le varie tipologie di welfare, che opera innanzitutto per prevenzione, facendo ricorso ad assicurazioni che tutelino i contraenti.

Welfare integrato e compagnie assicurative, una tutela per il futuro

Il welfare integrato è un servizio offerto solitamente da assicurazioni e compagnie assicurative in grado di affrontare sia le necessità attuali sia quelle future delle famiglie.

L’offerta più completa prevede le seguenti assicurazioni: polizza salute, polizza vita, polizza LTC e piani pensionistici individuali.

Mentre le problematiche relative all’invecchiamento della popolazione possono essere in parte affrontate con la cosiddetta Polizza Long Term che tutelano chi contrae assicurazioni, tra le altre cose, in caso di perdita di autosufficienza, garantendo una rendita vitalizia e un’integrazione all’assistenza pubblica. 

Per integrare la pensione pubblica e pianificare in modo adeguato il futuro, invece, si può optare per le forme di previdenza complementare come assicurazioni relative a Piani Individuali Pensionistici.

Le nuove soluzioni integrate presentano almeno due punti di forza, oltre alla globalità della risposta ai bisogni della nostra società.

Il welfare integrato, infatti, permette di:

  • avvalersi del supporto di intermediari esperti, che guidino nella scelta tra le varie soluzioni;
  • Rendere concrete forme di risparmio tramite le detrazioni fiscali previste dalla normativa vigente.

Per ulteriori informazioni contatta Bianchi Assicurazioni, agenzia assicurazioni Latina.

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