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Trattamento Fine Mandato, la tutela per gli amministratori

La polizza TFMTrattamento di Fine Mandato è una soluzione assicurativa rivolta alle piccole e medie imprese. Attraverso il contratto assicurativo di TFM le aziende possono accantonare l’indennità di fine mandato di:

  • Soci;
  • Amministratori;
  • Collaboratori;
  • Collaboratori a progetto.

Con la polizza TFM le imprese beneficiano di significative agevolazioni fiscali.

Alla fine di un rapporto di collaborazione l’azienda può corrispondere la polizza di Trattamento di Fine Mandato.

Attraverso la polizza TFM, una parte del compenso annuale spettante all’ Amministratore viene accantonato. La somma andrà, poi, a costituire un capitale da liquidare al momento dell’interruzione del rapporto di lavoro.

Si tratta di un meccanismo molto a quello del TFR accantonato per dipendenti, anche se i due istituti mantengono delle nette differenze.

Mentre la quota accantonata ogni anno e destinata al TFR è interamente deducibile dal reddito d’impresa, i destinatari della liquidazione maturata, ovvero gli Amministratori, godranno di una tassazione separata.

 

I requisiti di accesso al TFM

Se l’azienda decide di accantonare per gli Amministratori una quota annuale, destinata, appunto, al Trattamento di fine Mandato, è necessario che coesistano due aspetti:

  • Il TFM deve risultare da un atto di data certa;
  • L’Amministratore deve iniziare il suo rapporto con l’azienda successivamente alla previsione dello Statuto.

Perché un atto possa avere data certa è necessario che presenti uno dei seguenti requisiti:

  • l’autenticazione da parte di un notaio (si pensi alla scrittura privata, ossia un accordo tra privati che poi viene autenticato dal notaio);
  • risulti essere allegato a una posta elettronica certificata (pec);
  • sia stato spedito in raccomandata con avviso di ricevimento: in tal caso si garantisce sia il momento della spedizione che della consegna;
  • qualora il TFM sia riconosciuto tramite verbale dell’assemblea ordinaria, è necessaria la registrazione dello stesso presso l’Agenzia delle Entrate;
  • sia munito di una marca da bollo recante una data precisa.

Se vengono a mancare i due presupposti sopracitati la liquidazione a favore dell’Amministratore, al termine del suo rapporto di lavoro con l’azienda, non potrà essere sottoposta a tassazione separata.

Principio di ragionevolezza e congruità

Occorre considerare, poi, il principio di congruità. L’accantonamento destinato al TFM, infatti, non può superare il 20% o al massimo il 30% della retribuzione annua dell’Amministratore.

La misura del TFM deve rispettare, dunque, il principio di ragionevolezza e di congruità e, quindi, occorre tener presente:

  • la realtà economica della azienda;
  • il volume d’affari dell’azienda;
  • la capacità reddituale dell’azienda;
  • l’attività prestata nell’impresa dall’amministratore.

Se sei l’ Amministratore di una società, dunque, ora sai che al termine del tuo mandato potresti percepire una sorta di buonuscita. Ogni anno, una parte del tuo compenso verrà accantonato allo scopo di costituire un capitale da liquidare al momento della cessazione del rapporto di collaborazione.

Il trattamento di fine mandato (TFM) è una indennità che la società può riconoscerti una volta terminato l’incarico affidatoti.

Per saperne di più contatta la tua agenzia di Assicurazioni a Latina.

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